Chi sono

Noemi Bagno Psicologa e Psicoterapeuta in formazione

Sono Noemi Bagno, Psicologa e Psicoterapeuta in formazione

Offro supporto psicologico online a italiani all’estero e giovani adulti che attraversano momenti di cambiamento, solitudine, spaesamento, difficoltà relazionali e ricerca di orientamento.

Credo in uno spazio psicologico sicuro, accogliente e non giudicante, dove poter dare parola a ciò che si vive senza sentirsi sbagliati.

Noemi Bagno psicologa
Noemi Bagno psicologa

Il mio modo di stare nella relazione

Nel mio lavoro parto dall’ascolto.

Non un ascolto freddo, distante o già pieno di risposte, ma uno spazio in cui la persona possa sentirsi accolta e libera di portare anche ciò che appare confuso, contraddittorio o difficile da dire.

Mi interessa comprendere insieme alla persona quali domande stanno emergendo nella sua vita, quali difficoltà la stanno bloccando e quali significati possono essere costruiti a partire da ciò che vive.

A volte si arriva in colloquio dicendo:

“Mi sento perso.”
“Non so cosa voglio.”
“Mi sembra di essere rimasto indietro.”
“Vivo all’estero, ma non mi sento davvero a casa.”
“Sto cambiando, ma non so in che direzione.”

Per me il percorso psicologico non è un luogo in cui ricevere risposte preconfezionate. È uno spazio in cui iniziare a formulare domande più autentiche su di sé, sulle proprie relazioni, sui propri desideri e sul modo in cui si abita il mondo.

Perché lavoro con italiani all’estero e giovani adulti in transizione

Il tema della lontananza, dell’adattamento e del sentirsi fuori posto non è per me solo un argomento professionale.

Durante un periodo di Erasmus per ricerca-tesi presso l’Università Rennes 2, in Francia, ho vissuto in prima persona quanto possa essere complesso trovarsi in un altro Paese, lontano dalla propria famiglia, dai propri riferimenti e dalla propria quotidianità.

Da un lato c’erano curiosità, possibilità, apertura e nuovi incontri. Dall’altro c’erano fatica, senso di colpa, spaesamento e il bisogno di costruire una rete di supporto in un contesto nuovo.

Quell’esperienza mi ha fatto comprendere quanto vivere altrove possa essere arricchente, ma anche quanto possa mettere in contatto con parti profonde di sé: la solitudine, il bisogno di appartenenza, la paura di non farcela, il desiderio di sentirsi visti e compresi anche quando tutto intorno cambia.

È anche da qui che nasce il mio interesse per il supporto psicologico rivolto a italiani all’estero e a giovani adulti che stanno attraversando passaggi importanti della propria vita.

Perché non sempre la transizione riguarda solo un Paese. A volte riguarda una scelta, un lavoro, una relazione, una fase di crescita, un’identità che cambia.

E in questi passaggi può essere importante avere uno spazio in cui fermarsi, dare parola a ciò che si vive e ritrovare, poco alla volta, un senso di orientamento.

 
 
 
Noemi Bagno psicologa

Uno spazio per chi si sente sospeso

Molte persone vivono momenti in cui non si sentono più pienamente nel posto in cui erano, ma non sanno ancora dove andare.

Può accadere quando si vive all’estero e ci si sente sospesi tra il Paese da cui si viene e quello in cui si abita.

Può accadere quando si è giovani adulti e ci si trova nel mezzo di scelte importanti: studio, lavoro, autonomia, relazioni, futuro.

Può accadere quando dall’esterno sembra che “vada tutto bene”, ma dentro resta una sensazione di vuoto, blocco o disorientamento.

 

In questi momenti possono emergere domande profonde:

Sono domande che meritano tempo, ascolto e uno spazio sicuro.

La mia formazione e il mio percorso professionale

Ho conseguito la laurea in Psicologia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e ho proseguito la mia formazione in ambito clinico.

Nel mio percorso ho avuto modo di approfondire diversi contesti e aree di intervento, tra cui la neuropsichiatria infantile, la psico-oncologia, il lavoro educativo e il supporto psicologico in ambito scolastico.

Queste esperienze mi hanno permesso di sviluppare attenzione all’ascolto, capacità di osservazione e sensibilità verso le diverse fasi della vita.

Ho incontrato persone con storie, bisogni e contesti molto differenti, e questo ha rafforzato in me l’idea che ogni difficoltà vada compresa all’interno della storia personale e relazionale di chi la vive.

Mi sono inoltre interessata ai temi dell’autismo, dei contesti multiculturali e dell’esperienza psicologica di chi vive lontano dai propri riferimenti abituali.

La mia formazione continua mi accompagna nel costruire un modo di lavorare serio, attento e rispettoso dei tempi della persona.

Noemi Bagno psicologa

Il mio approccio

Il mio orientamento si fonda su una prospettiva psicodinamica e psicoanalitica.

Questo significa che nel percorso non ci fermiamo solo al sintomo o alla difficoltà del momento, ma proviamo a comprendere il significato che quella difficoltà assume nella tua storia, nelle tue relazioni e nel modo in cui ti percepisci.

Ansia, solitudine, nostalgia, senso di vuoto, difficoltà di adattamento o paura di sbagliare non vengono trattati come elementi da eliminare il più velocemente possibile, ma come segnali da ascoltare e interrogare.

Insieme possiamo provare a dare forma a ciò che vivi, riconoscendo connessioni, desideri, paure, ripetizioni e possibilità nuove.

Quando utile, anche le passioni personali, la musica, l’arte, la scrittura, le immagini o altri linguaggi creativi possono diventare strumenti per avvicinarsi a ciò che è difficile dire solo con le parole.

A chi mi rivolgo

Mi rivolgo in particolare a persone che vivono o stanno attraversando esperienze di cambiamento, lontananza e ricerca di orientamento.

Può esserti utile iniziare un percorso se:

La mia idea di cura

Per me la cura non coincide con il “sistemare” velocemente qualcosa che non funziona.

La cura è uno spazio in cui potersi ascoltare con più profondità.

Uno spazio in cui la solitudine non viene riempita in fretta, ma compresa.
Uno spazio in cui la confusione può diventare una domanda.
Uno spazio in cui la paura non viene giudicata, ma ascoltata.
Uno spazio in cui anche ciò che sembra fragile può trovare un senso.

Credo che sentirsi accolti senza giudizio possa essere il primo passo per tornare a guardarsi con meno durezza e più possibilità.

Non sempre possiamo scegliere subito una direzione.
A volte il primo movimento è fermarsi abbastanza da capire dove siamo.

Perché uno spazio online

Il supporto psicologico online può essere particolarmente utile per chi vive all’estero, si sposta spesso o attraversa una fase di vita in cui ha bisogno di continuità.

La modalità online permette di mantenere uno spazio stabile anche quando cambiano i luoghi, le routine o i riferimenti quotidiani.

Per gli italiani all’estero, parlare con una psicologa in italiano può essere importante anche per un altro motivo: la lingua madre non è solo uno strumento pratico, ma un luogo emotivo.

Nella propria lingua abitano ricordi, sfumature, affetti, vergogna, rabbia, desideri e parti della propria storia.

In colloquio non devi tradurre anche il tuo malessere.
Puoi raccontarlo nella lingua in cui molte parti di te hanno preso forma.

Prenota un primo colloquio online

Se vivi all’estero, stai attraversando una fase di cambiamento o senti il bisogno di comprendere meglio ciò che stai vivendo, puoi prenotare un primo colloquio online.

Il primo colloquio è uno spazio per conoscerci, raccontare cosa ti porta qui e capire insieme se iniziare un percorso psicologico. Non devi avere già tutto chiaro. Puoi iniziare anche da una frase semplice:

“Mi sento perso.”
“Non so da dove partire.”
“Ho bisogno di capire cosa mi sta succedendo.”

Possiamo iniziare da dove sei, non da dove pensi che dovresti essere.

Domande frequenti

Ricevi anche italiani che vivono all’estero?

Sì. Ricevo online italiani che vivono all’estero e desiderano un supporto psicologico nella propria lingua per affrontare solitudine, nostalgia, ansia, difficoltà di adattamento, relazioni e senso di appartenenza.

Il percorso è adatto anche ai giovani adulti?

Sì. Il percorso può essere utile per giovani adulti che attraversano momenti di cambiamento, confusione rispetto al futuro, difficoltà relazionali, paura di sbagliare, senso di blocco o ricerca di autonomia.

Posso iniziare un percorso online se vivo in un altro Paese?

Sì. Gli incontri si svolgono online e permettono di avere uno spazio psicologico stabile anche se vivi fuori dall’Italia o ti trovi in una fase di mobilità.

Che tipo di difficoltà posso portare in colloquio?

Puoi portare ansia, solitudine, difficoltà di adattamento, nostalgia di casa, problemi relazionali, confusione rispetto a una scelta, senso di vuoto, difficoltà nel capire cosa desideri davvero o fatica nel sentirti al tuo posto.

Il percorso è adatto anche se sto pensando di trasferirmi all’estero?

Sì. Anche la fase prima della partenza può essere delicata. Se provi ansia, paura di sbagliare, dubbi o senso di colpa, il percorso può aiutarti a esplorare cosa significa per te quel cambiamento.

Devo avere già le idee chiare per iniziare?

No. Puoi iniziare anche da una sensazione confusa, da un disagio difficile da spiegare o da una domanda ancora poco definita. Il primo colloquio serve anche a dare forma alla richiesta.